Il cinturino
Anatomia di un accessorio: il cinturino
Personalizzazione massima: ogni cinturino racconta preferenze e caratteristiche di chi lo indossa.
Cinturini in acciaio o in caucciù, comodi e resistenti, per orologi sportivi, che accompagnano il proprietario in molteplici sfide, sempre sul filo del rasoio. Non temono sabbia, acqua, graffi e avventure.
Di tutt’altro genere il cinturino classico, perfetto per orologi eleganti: in oro, metallo, pelle di coccodrillo o lucertola. Celebre l’affascinante cinturino in pelle di struzzo del Reverso Grande Taille, di Jaeger-LeCoutre, caratterizzato da nodi che ricordano il legno su una texture marrone chiaro.
Il cinturino perfetto completa l’orologio: abbinato al quadrante o alla corona, soprattutto per quanto riguarda i modelli femminili, o in assoluto contrasto. Sostituito ogni volta lo si ritenga opportuno, per seguire una passione momentanea, per armonizzarsi alla carnagione o per attualizzare un modello che ha qualche anno. L’orologeria più attuale propone cinturini colorati, in raso o in pelle: contemporanei e attuali, in linea con le tendenze del 2011.
La cura del cinturino in pelle è semplice e intuitiva: l’ideale sarebbe non bagnarlo mai, e soprattutto non farlo mai entrare a contatto con l’acqua salata, in spiaggia meglio limitarsi ad orologi e cinturini più sportivi e sfoggiare modelli eleganti in altre occasioni.
Nel caso il cinturino si bagni, è fondamentale farlo asciugare non al polso, in un ambiente asciutto e non direttamente esposto alla luce del sole, che potrebbe scolorirlo.
Non c’è un momento migliore in cui cambiare il cinturino: proprio perché è pensato per completare al massimo l’orologio, è possibile sostituirlo semplicemente per assecondare il proprio gusto personale o per cambiare colore e stile. Una minima spesa, che permette di cambiare volto a qualunque orologio e dare nuova vita a modelli di collezioni passate. Uno stile personale e unico, che si esprime nella scelta dei propri accessori.
